Qui, lì 31/03/09

Maybe hope is still here, after all...

Era un po' che non scrivevo su queste pagine e anche ora non mi tratterrò a lungo.
Volevo giusto condividere con voi le parole di un certo Mr. Zimmerman, Bob per gli amici.
Sono probabilmente un po' datate, anacronistiche e utopiche. E probabilmente io sono esattamente l'unico cui non pensereste mai, ascoltandole.
Ma d'altro canto, hanno un qualcosa che non si trova più molto in giro, o che, per lo meno, io trovo ogni giorno di meno dentro di me.

Ok, se ora scrivessi una frase ad effetto tipo, "hanno speranza" o qualche smanceria del genere, potrei anche finire col vomitarmi addosso. Quindi eviterò.

Però effettivamente questa canzone ha qualcosa e mi sento davvero in dovere di ringraziare Mr.Dylan per avercela regalata, anche se con più di quarantanni di ritardo ed un paio di generazioni passate.

Siamo nel 2009, i tempi sono già cambiati e le cose non stanno andando affatto bene, l'unica cosa che ci resta da fare è sperare che cambino ancora.



Bob Dylan - The Times They Are A-Changin'



Come gather 'round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You'll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin'
Then you better start swimmin'
Or you'll sink like a stone
For the times they are a-changin'.

Come writers and critics
Who prophesize with your pen
And keep your eyes wide
The chance won't come again
And don't speak too soon
For the wheel's still in spin
And there's no tellin' who
That it's namin'.
For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin'.

Come senators, congressmen
Please heed the call
Don't stand in the doorway
Don't block up the hall
For he that gets hurt
Will be he who has stalled
There's a battle outside
And it is ragin'.
It'll soon shake your windows
And rattle your walls
For the times they are a-changin'.

Come mothers and fathers
Throughout the land
And don't criticize
What you can't understand
Your sons and your daughters
Are beyond your command
Your old road is
Rapidly agin'.
Please get out of the new one
If you can't lend your hand
For the times they are a-changin'.

The line it is drawn
The curse it is cast
The slow one now
Will later be fast
As the present now
Will later be past
The order is
Rapidly fadin'.
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin'.



Qui, lì 23/02/09

Nuovo Gioco!

Senza l'aiuto di internet, indovinare di chi è e quale è il titolo della poesia. E' così bella e profonda che volevo condividerla con voi:

Forse bastava respirare
solo respirare un po’
Fino a riprendersi ogni battito e non cercare l’attimo
per andar via
Non andare via
Perché non può essere abitudine Dicembre senza te
Chi resta qui spera l’impossibile

Invece no
non c’è più tempo per spiegare
Per chiedere se ti avevo dato amore
Io sono qui…
E avrei da dire ancora, ancora...

Perché si spezzano tra i denti
le cose più importanti
Quelle parole
Che non osiamo mai
E faccio un tuffo nel dolore per farle risalire
Riportarle qui…
Una per una qui
Le senti tu…pesano e si posano per sempre su di noi
E se manchi tu
Io non so ripeterle
Io non riesco a dirle più!

Invece no
qui piovono i ricordi
Ed io farei di più di ammettere che è tardi
Come vorrei…
Potere parlare ancora, ancora
E invece no!
Non ho!
Più tempo per spiegare
Che avevo anch’io, io!
Qualcosa da sperare davanti a me
Qualcosa da finire insieme a te

Forse mi basta respirare
solo respirare un po’
Forse è tardi, forse invece no


Qui, lì 18/02/09

Gag time

tag: sanremo - parla con me - ag
http://www.youtube.com/watch?v=ymQt-k6Y4Uo


Qui, lì 29/01/09

il discorso dello schiavo

http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo

Spero che i cinefili da biblioteca apprezzeranno Silvano Agosti che ha fatto più documentari che film, con un attenzione particolare all'uomo e alle dinamiche sociali..
p.s.: tralasciate immagini e musica, teribbili!!


Qui, lì 06/01/09

A me è arrivata proprio oggi e nello spirito di critica, viste le necessarie tristi considerazioni che spesso caratterizzano i nostri post, questo mi sembrava di buon auspicio e felice respiro soprattutto all'inizio dell'anno.
SECONDO post (posizione pur sempre dignitosa)

----- Original Message -----
From: "KRAX - City Mine(d)"
To:
Sent: Thursday, December 18, 2008 1:51 PM
Subject: [krax] [Fwd: NYC New School for Social Research is now
beingOCCUPIED]]


> -------- Original-Nachricht --------
> From New York City:
>
> We have just occupied New School University, New York
>
> We liberate this space for ourselves, and all those who want to join us,
> for our general autonomous use. We take the university in explicit
> solidarity with those occupying the universities and streets in Greece,
> Italy, France and Spain.
>
> This occupation begins as a response to specific conditions at the New
> School, the co rporatization of the university and the impoverishment of
> education in general. However, it is not just this university but also
> New York City that is in crisis: in the next several months, thousands
> of us will be losing our jobs, while housing remains unaffordable and
> unavailable to many and the cost of living skyrockets.
>
> So we stress that the general nature of these intolerable conditions
> exists across the spectrum of capitalist existence, in our universities
> and our cities, in all of our social relations. For this reason, what
> begins tonight at the New School cannot, and should not, be contained
> here.
>
> Thus: with this occupation, we inaugurate a sequence of revolt in New
> York City and the United States, a coming wave of occupations,
> blockades, and strikes in this time of crisis.
>
> Be assured, this is only the beginning,
>
> With solidarity and l ove from New York to Greece,
> To Italy, France and Spain,
> To the coming insurrection.
>
>
> - New School Occupation Committee
>
> http://www.newschoolinexile.com/


Qui, lì 01/01/09

Primo...

...post del 2009,

cordialmente vostro,


AS


Qui, lì 04/11/08

Profezie de noartri

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci).

Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.

Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: (1) ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest'ultimo è il metodo più pericoloso.



Piero Calamandrei,
Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale,
11 Febbraio 1950, Roma


Qui, lì 03/08/08

Seconda classe

L'insostenibile spiacevolezza del sentire che c'è sempre qualcuno che conta di più, continuando ad avere l'orgoglio di non degradarsi ad implorare.


Qui, lì 27/07/08

Fastidio

Quando una panca è troppo pesante da spostare, ché tanto siamo già seduti.
Anzi no erano due, vero.


Qui, lì 26/07/08

Funziona così

C'è un ideale.
Pochi lottano per quell'ideale.
Si raggiunge un punto di successo in cui quell'ideale è condiviso.
L'ideale si compromette.
La gente diventa disillusa e torna al vecchio metodo.
E alla fine solo quello che è nato con il palese intento del tornaconto sopravvive.