Archive for October, 2006
October 29thImpianto d'idrogeno solare su un edificio residenziale privato - non è utopia
Girando nel web tra il blog di Beppe Grillo e siti vari, sono venuto a conoscenza di ciò e ne sono rimasto piuttosto colpito:
- Scopi del progetto:
Impianti solari integrati per la produzione di idrogeno sono rari e sono generalmente costruiti e collaudati da istituzioni pubbliche (università, agenzie nazionali elettriche) o da aziende pubbliche di servizio più coinvolte in finanziamenti pubblici. Questo rapporto descrive invece un impianto privato in Svizzera, costruito, per uso domestico, dallo stesso proprietario - Markus Friedli, CH-3436 Zollbruck.- principalmente con componenti commerciali e finora senza finanziamenti del governo federale. Lo scopo di questo progetto era dimostrare che è tecnicamente possibile realizzare e rendere operativa una installazione di tale tipo a livello quotidiano
- Considerazioni Generali:
Il sistema è integrato in un’abitazione monofamiliare ed è costituito principalmente da componenti commerciali. E’ in esercizio sin dal 1991 ed è collocato in una regione a clima moderato (altitudine 630 metri, latitudine 46.9°N, media di luce solare 1,540 ore/anno, corrispondente a 4,020 MJ/m2/anno). La configurazione del sistema (vedi figura 2.1 nel testo in lingua inglese di seguito pubblicato) permette la produzione e la conservazione dell’idrogeno sia per applicazioni fisse (cucine, lavatrici) e mobili (auto alimentata a benzina o a idrogeno); o per l'immagazzinamento di elettricità PV (fotovoltaica) in uno stock di batterie al piombo connesse con la rete domestica; oppure per feedback di elettricità fotovoltaica nella rete pubblica. A causa del controllo manuale del sistema di produzione, la produzione d'idrogeno è stata limitata fin qui a scopi dimostrativi, sicché gli ultimi due sistemi di stoccaggio hanno ancora la priorità
- Descrizione del sistema:
La radiazione solare è trasformata da pannelli fotovoltaici in corrente elettrica che attraversa un’unità di controllo e un convertitore DC-DC (corrente continua), prima di essere trasformata in energia chimica (idrogeno) da un elettrolizzatore o essere immagazzinata in batterie e/o immessa in rete.
Una piccola parte d'energia ausiliaria è fornita dalla rete elettrica per il funzionamento dell’unità di controllo, la regolazione dell’elettrolizzatore, l'unità di purificazione e compressore dell’idrogeno. Comunque l’elettrolizzatore può, in teoria, essere azionato anche dalla rete pubblica per mezzo di un convertitore AC - DC (corrente alternata - corrente continua. Serve acqua come alimentatore, per il raffreddamento dell’elettrolizzatore e per rimuovere l’elettrolita dal gas idrogeno. Parte d’idrogeno viene consumata nella fase di purificazione, dove dell’ossigeno presente nel flusso d’idrogeno è fatto reagire cataliticamente con idrogeno. L’idrogeno è trasferito in un serbatoio di stoccaggio intermedio e quindi compresso per immagazzinamento stagionale in un serbatoio di stoccaggio d'idruro metallico. Quest’ultimo è collegato agli elettrodomestici casalinghi tipo fornelli e lavatrice e un secondo serbatoio di stoccaggio dell’idruro di metallo è collocato in un minibus (che può alternativamente anche essere alimentato a benzina).
La casa è alimentata esclusivamente da una serie di batterie mediante un convertitore DC-AC ed è completamente separata dalla rete pubblica.
- Scopi del progetto:
Impianti solari integrati per la produzione di idrogeno sono rari e sono generalmente costruiti e collaudati da istituzioni pubbliche (università, agenzie nazionali elettriche) o da aziende pubbliche di servizio più coinvolte in finanziamenti pubblici. Questo rapporto descrive invece un impianto privato in Svizzera, costruito, per uso domestico, dallo stesso proprietario - Markus Friedli, CH-3436 Zollbruck.- principalmente con componenti commerciali e finora senza finanziamenti del governo federale. Lo scopo di questo progetto era dimostrare che è tecnicamente possibile realizzare e rendere operativa una installazione di tale tipo a livello quotidiano
- Considerazioni Generali:
Il sistema è integrato in un’abitazione monofamiliare ed è costituito principalmente da componenti commerciali. E’ in esercizio sin dal 1991 ed è collocato in una regione a clima moderato (altitudine 630 metri, latitudine 46.9°N, media di luce solare 1,540 ore/anno, corrispondente a 4,020 MJ/m2/anno). La configurazione del sistema (vedi figura 2.1 nel testo in lingua inglese di seguito pubblicato) permette la produzione e la conservazione dell’idrogeno sia per applicazioni fisse (cucine, lavatrici) e mobili (auto alimentata a benzina o a idrogeno); o per l'immagazzinamento di elettricità PV (fotovoltaica) in uno stock di batterie al piombo connesse con la rete domestica; oppure per feedback di elettricità fotovoltaica nella rete pubblica. A causa del controllo manuale del sistema di produzione, la produzione d'idrogeno è stata limitata fin qui a scopi dimostrativi, sicché gli ultimi due sistemi di stoccaggio hanno ancora la priorità
- Descrizione del sistema:
La radiazione solare è trasformata da pannelli fotovoltaici in corrente elettrica che attraversa un’unità di controllo e un convertitore DC-DC (corrente continua), prima di essere trasformata in energia chimica (idrogeno) da un elettrolizzatore o essere immagazzinata in batterie e/o immessa in rete.
Una piccola parte d'energia ausiliaria è fornita dalla rete elettrica per il funzionamento dell’unità di controllo, la regolazione dell’elettrolizzatore, l'unità di purificazione e compressore dell’idrogeno. Comunque l’elettrolizzatore può, in teoria, essere azionato anche dalla rete pubblica per mezzo di un convertitore AC - DC (corrente alternata - corrente continua. Serve acqua come alimentatore, per il raffreddamento dell’elettrolizzatore e per rimuovere l’elettrolita dal gas idrogeno. Parte d’idrogeno viene consumata nella fase di purificazione, dove dell’ossigeno presente nel flusso d’idrogeno è fatto reagire cataliticamente con idrogeno. L’idrogeno è trasferito in un serbatoio di stoccaggio intermedio e quindi compresso per immagazzinamento stagionale in un serbatoio di stoccaggio d'idruro metallico. Quest’ultimo è collegato agli elettrodomestici casalinghi tipo fornelli e lavatrice e un secondo serbatoio di stoccaggio dell’idruro di metallo è collocato in un minibus (che può alternativamente anche essere alimentato a benzina).
La casa è alimentata esclusivamente da una serie di batterie mediante un convertitore DC-AC ed è completamente separata dalla rete pubblica.
