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March 25th

APRIRE GLI OCCHI PER NON CHIUDERLI

Può far strano leggere un mio post su questo blog, ma mi ero prefisso di scrivere qualcosa prima o poi….
Sono sul treno per Bologna e non ho voglia né di studiare né di guardarmi una puntata di qualche serie. Ho solo voglia di pensare e di scrivere, quindi scrivo ciò che penso.

Penso che noi giovani ogni tanto dobbiamo fare il punto della situazione sulla nostra vita, fermarsi e ripensare a ciò che abbiamo vissuto. Non è la prima volta che lo faccio e di certo non starò qui a raccontare la mia vita adesso(anche perché credo che non interessi proprio a nessuno).
Scrivo questo perché ieri sera mio fratello e la Marti hanno avuto un incidente e sono stati davvero molto fortunati. A volte quando sentivo di un incidente in autostrada non pensavo alle persone dentro l’abitacolo dell’auto e a ciò che provano in quel momento, ma solo al rottame della macchina accartocciato sul ciglio della strada. Ieri quando ho saputo dell’incidente e mia mamma m’ha detto che non si era fatto male nessuno, non mi sono preoccupato più di tanto. Poi però quando l’ho sentito al telefono non c’era la stessa voce del “Sorbo Grande” sicura e decisa, ma una tentennante, solcata dallo shock; poi questa mattina quando l’ho visto con il collare e i punti sotto il labbro e ancora con la voce tremula ho capito che se anche l’incidente aveva appena scalfito la Roccia, la ferita più grande l’aveva fatta al suo interno. Quando mi ha raccontato la dinamica, anche se in modo approssimativo, mi ha fatto sentire insieme a loro due mentre giravano senza avere le forze di fare niente, è questo credo la causa dell’insicurezza in lui adesso, che si risolverà solo con il tempo.

Penso che noi giovani a volte ci crediamo invincibili, senza limiti, che nessuno può fermarci; poi però quando capitano cose del genere capisci che per fermarti basta poco e ci sono cose che non puoi fermare e che ti rendono vulnerabile e indifeso.
Questo però tutte le persone mature lo sanno e sanno anche che Andri e la Marti sono stati fortunati ad uscirne solo con un paio di punti al labbro. Però a me tutto questo mi ha fatto riflettere e capire che della vita non si può sprecare neanche un minuto.

Penso che alcuni di noi giovani a volte non pensano prima di agire, ma si fanno trasportare ancora da quell’istinto animale che c’è dentro ognuno di noi. Non dico che a me non sia mai capitato di lascirmi trascinare (per esempio quando sono parecchio incazzato), ma nella vita quotidiana bisogna lasciare spazio all’intelligenza. L’INTELLIGENZA è l’unica dote che ci differenzia dagli altri animali ed è l’unica “arma” a nostra disposizione per proteggerci, da qualsiasi cosa. Con essa possiamo creare e scoprire leggi e teoremi che soreggono il mondo, oppure creare qualcosa che ti possa proteggere almeno metafisicamente, si può anche distruggere, confutando idee sbagliate che portano ad azioni sbagliate. Non per niente si dice che l’intelligenza è potere.

Penso di non aver scritto cose banali, potrebbero essere approfondite molto di più e anzi spero proprio che chiunque possa scrivere qualcosa a riguardo.
Intanto faccio i migliori auguri di guarigione ad Andri e la Marti e li ringrazio immensamente di essere ancora qua (lo so che è brutto da dirsi…) e di avermi fatto aprire (ancora di più) gli occhi. GRAZIE MILLE, VI VOGLIO TANTO BENE!!!

Ci sentiamo...