Archive for December, 2007

December 30th

cool video

Vi linko questi due videoclip, a mio avviso veramente stilosi.
A parte le 2 canzoni molto belle, anche i video non sono da meno.

Buona visione

Avalanches - Frontier Psychiatrist
http://www.youtube.com/watch?v=U8BWBn26bX0

Avalanches - Since i left you
http://www.youtube.com/watch?v=VfAuFAgHpzc
December 29th

Something about J.

Un piccolo estratto da "The Catcher in the Rye" (a.k.a. "Il giovane Holden") di J.D.Salinger.
Qualche simpatica verità sulla bibbia.


Finally, though, I got undressed and got in bed. I felt like praying or something, when I was in bed, but I couldn't do it. I can't always pray when I feel like it. In the first place, I'm sort of an atheist. I like Jesus and all, but I don't care too much for most of the other stuff in the Bible. Take the Disciples, for instance. They annoy the hell out of me, if you want to know the truth. They were all right after Jesus was dead and all, but while He was alive, they were about as much use to Him as a hole in head. All they did was keep letting Him down. I like almost anybody in the Bible better than the Disciples. If you want to know the truth, the guy I like best in the Bible, next to Jesus, was that lunatic and all, that lived in the tombs and kept cutting himself with stones. I like him ten times as much as the Disciples, that poor bastard. I used to get quite a few arguments about it, when I was at the Whooton School, with this boy that lived down the corridor, Arthur Childs. Old Childs was a Quaker and all, and he read the Bible all the time. He was a very nice kid, and I liked him, but I could never see eye to eye with him on a lot of stuff in the Bible, especially the Disciples. He kept telling me if I didn't like the Disciples, then I didn't like Jesus and all. He said that because Jesus picked the Disciples, you were supposed to like them. I said I knew He picked them, but that He picked them at random. I said He didn't have time to go around analyzing everybody. I said I wasn't blaming Jesus or anything. It wasn't His fault that He didn't have any time. I remember I asked old Childs if he thought Judas, the one that betrayed Jesus and all, went to Hell after he committed suicide. Childs said certainly. That's exactly where I disagreed with him. I said I'd bet a thousand bucks that Jesus never sent old Judas to Hell. I still would too, if I had a thousand bucks. I think any one of the Disciples would've sent him to Hell and all - and fast, too - but I'll bet anything Jesus didn't do it. Old Childs said the trouble with me was that I didn't go to church or anything. He was right about that, in a way. I don't. In the first place, my parents are different religions, and all the children in our family are atheists. If you want to know the truth, I can't even stand ministers. The ones they've had at every school I've gone to, they all have these Holy Joe voices when they start giving their sermons. God, I hate that. I don't see why the hell they can't talk in their natural voice. They sound so phony when they talk.
December 19th

christmas tree

si avvicina il natale e lo spirito che scaturisce dai nostri cuori ci unisce tutti magicamente sotto il tetto di un unica capanna :QUELLA DEL MENGARONI( e dell'alcool)!!!
ci si vede a casa menguys!!!
December 17th

mia mamma fa la fisica

Mia mamma fa la fisica, non nel senso che è fisica, o almeno non proprio, sicuramente avrebbe voluto ma causa figlie si limita a farla. Non insegna fisica, perché in un liceo linguistico dove le menti scientifiche scarseggiano e dove insegna da un sacco di anni non si può insegnare fisica, però si può fare. Non è che si inventa niente ma la fa, così le povere menti per niente scientifiche capiscono qualcosa del mondo non scritto e raccontato, e quelle più scientifiche si fanno domande e decidono che il mondo è interessante e perché no iniziamo a studiarla dopo la scuola. Ma oltre a questo, non mi spiego come, mia mamma sa il latino e Leopardi a memoria, reminescenze di 30 anni fa. Forse è veramente un’altra generazione, o mia mamma è brava, o io non sono fisica perché non mi ricordo neanche quello che ho studiato un anno fa. Ma ora mia mamma fa anche un po’ la scrittrice, racconta la sua infanzia come fosse tornata bambina, come per far capire alla nonna che quell’infanzia racchiusa in poche foto in bianco e nero è stata, forse, la miglior infanzia che mia mamma potesse avere. Nostalgica di quegli anni di cui conosco solo racconti allego questo pezzetto:

“…E poi le cartoline si potevano mettere nella vetrina e le lettere d’amore tenerle nei cassetti nascoste e legate con un filo di raso, come quelle di mia zia Elisa e mio zio Duilio che avevano avuto un “amore contrastato”.
“Per sempre tuo” firmava lo zio Duilio le sue tenerissime lettere. Parole veramente inusuali ai nostri giorni dove sia l’appartenenza che la definitività sono diventate totalmente estranee al nostro vocabolario. I giovani non osano nemmeno più scrivere in maniera indelebile su un foglio di carta i loro sentimenti e i loro sogni. Tutto è affidato ad un indefinito etere che non ha memoria e con un semplice Cancella diventano improvvisamente inutili nastri di raso e cassetti nascosti. Figurarsi poi promesse di eterno amore! “tuo per un po’” oppure “ tuo per un periodo di prova”.
Quel “per sempre” dove la persona scommette sul suo destino col coraggio di un antico guerriero, quell’appartenersi reciprocamente che restituisce alla coppia tutta la sua profondità, emergono da quelle lettere sbiadite con una forza dirompente. Grazie di averle scritte.”

E ancora non so come, ma ne sono certa, il grossista e la fisica sono una bella coppia.

December 14th

olofonia

Mettetevi le cuffie, è abbastanza divertente, e se lo ascoltate a occhi chiusi ancora di più. Si tratta di registrazioni audio olofoniche.

(la fonte è il blog di wittgenstein)
December 10th

Menga 2.0

Io non c'ero all'apertura. Non ho visto le 700 e più tessere sfornate (secondo quanto mi han detto), né i frigoriferi vuoti che neanche i mondiali.
Però c'ero venerdì. E con me c'era la pioggia. E un milione di persone accalcate che non riesci a passare e l'unica cosa che puoi fare è cominciare a bestemmiare e spingere, sperando in un microscopico varco di salvezza, che nella migliore delle ipotesi si apre dopo che hai schiacciato come uno scarafaggio una delle tante, troppe facce nuove. Milioni di ragazzini (e non) che l'unica cosa che vorresti dirgli è "ma che cazzo ci fai qui?!!" e invece non puoi, perché tanto non ti sentirebbe dal casino, e se ti sentisse non ti ascolterebbe, e se ti ascoltasse chiamerebbe tutti i suoi amici bimbi e ti farebbe fare la fine che tu vorresti far fare a lui.
Poi, dopo che non sei riuscito a goderti la moretti che aspetti da 10 mesi, torni a casa sperando nel giorno dopo, che magari era solo la pioggia, poi domani è sabato, mica ci sarà tutta sta gente, magari vanno da qualche altra parte.
E il giorno dopo arriva e tu torni al menga.
E uaho, allora era vero, allora erano paranoie inutili. Guarda come si sta bene, adesso prendo da bere. Vai, vai, il menga è tornato.
Poi qualcuno ti fa notare che sono "solo" le 23. Che la gente deve arrivare. E allora, siccome a mezzanotte è il tuo compleanno cominci la corsa contro il tempo. Prima che si ripeta la serata precedente e prima che il menga ti faccia gli auguri in malo modo.
Ma proprio sul più bello, al countdown, con gli amici che ti festeggiano, uno dei baristi (non penso di aver bisogno di specificare il nome) ti si avvicina incazzato dicendo "basta, non voglio più ripeterlo, state zitti" e, più o meno lì, i dubbi si fanno pesanti. Ma cos'è successo al menga?
Te ne esci per andare ad una festa (del menga) e mentre te ne stai andando e tutti consapevolmente parlano piano, sapendo quali sono i problemi, ti viene ripetuto tre volte di andartene perchè non puoi stare lì a fare "casino".
Infine il giorno dopo, passati i fumi della sera prima, ti dicono che alcuni ragazzi con tessera uisp non sono stati fatti entrare perchè non era una "tessera del mengaroni", ad un'altro è stato intimato di non farsi più vedere e molti altri hanno avuto storie per entrare.
Insomma, il bilancio fatelo voi.
Io ancora la moretti devo prendermela.
Ma non provate a dirmi di andarla a bere da un'altra parte.
Il menga è tornato e io tornerò sempre da lui.
Ma non è davvero la stessa cosa.

IL RAGAZZINO ISLANDESE BEFFA BUSH(dal metro Milano di oggi)

Niente attentati o minacce nucleari.Stavolta George Bush è finito nel mirino di un ragazzino islandese.Il sedicenne Vifill Atlanson ha telefonato alla casa bianca coronando il sogno di milioni di persone:fare uno scherzo al presidente .Vifill,che avrebbe ottenuto misteriosamente anni prima il numero da un compagno delle scuole medie,ha chiamato lo Studio Ovale fingendo di essere Olafr Ragnar Grimson,presidente islandese .
-Mio figlio -ha spiegato la madre-aveva addirittura ,non il numero del centralino,ma uno segreto-.
Alla porta così ha bussato la polizia locale,allertata dalle allarmatissime autorità Usa.Sventato il pericolo dal baby-islandese

menguy

oh grulli chi era a casa questo week end potrebbe fare un breve post sulla riapertura menga dato che alcuni di noi non erano presenti,suvvia un po di inventiva!
December 1st

Nel mezzo del cammin di nostra vita...

Ecco, ora ho realizzato come potrebbe essere un ipotetico inferno.
Tu, in attesa in un ufficio riparazioni incredibilmente kitsch, ti avevano detto che il servizio sarebbe stato fatto entro un'ora e invece non è vero. Alle pareti sono appesi sei televisori (sei!) che passano di continuo un video pacchiano simil-anni-ottanta-rimodernizzato di uno sponsor di una videocamera nuova, in inglese, e l'hai visto come minimo 20 volte e lo sai a memoria. Ci sono tre segretarie alla reception, una anziana, una brutta ma simpatica, un'altra bellissima, che però non è mai dietro il bancone ma passa la maggior parte del tempo al reparto tecnico (dove stanno facendo il tuo lavoro da un'ora) salvo le poche volte che torna al bancone, ti vede seduto in quei divanetti scomodissimi e ride e ti guarda come per dire "Ma questo sta ancora quì?". Tu chiedi a che punto è il tuo lavoro da un'ora, la bella non c'è mai, l'anziana ingenuamente risponde che non lo sa e scarica il barile alla brutta, la brutta chiama il reparto tecnico e ti dice che ci vorranno altre due ore, forse meno, e lo dice con un tono talmente compassionevole e dispiaciuto che è difficile incazzarsi, e ci credi che devi aspettare "solo" altre due ore. Ma non è vero, ogni due ore si ripete la stessa cosa.
Cerchi di andare a fare un giro, prendi la macchina, ma non sei in una grande città, sei in una piccola città del cazzo vicino ad una grande città il cui viaggio in macchina risulterebbe un po' troppo impegnativo e tanto una volta lì non sapresti assolutamente che fare e dove andare, e l'unico tuo amico che abita in questa grande città ritorna nella tua piccola città da dove vieni.
Quindi dopo aver vagato senza meta con la macchina per le periferie di un paese piccolo pieno di centri commerciali e megamall da falegnameria, aver preso l'ennesimo caffè al bar, fumato l'ennesima sigaretta, a quel punto ritorni al centro assistenza, chiedi le ennesime informazioni sentendoti dire l'esatta cosa detta prima, ti risiedi, ti riguardi per l'ennesima volta lo spot da 7 minuti della telecamera, cerchi di leggere le riviste incomprensibili della reception che cerchi di farti piacere da quando sei arrivato, ma non ci riesci.
A quel punto arrivano altri clienti, espongono il loro problema, arriva il tecnico con il quale è evidentemente in confidenza, ridono e scherzano, il tecnico porta via l'origine del problema del cliente, lui aspetta con te intrattenendosi simpaticamente con un altro tecnico, dopo mezz'ora il tecnico numero uno esce dall'assistenza con il problema risolto e il cliente se ne va soddisfatto, mentre tu ancora aspetti.
A orario di chiusura la segretaria brutta e simpatica ti annuncia dopo una breve conversazione telefonica che il problema è quasi risolto e te ne puoi andare, dopodichè aggiunge "anche perché stiamo chiudendo".
Dopo avere atteso quegli interminabili minuti pre-te-ne-puoi-finalmente-andare esce il tecnico sorridente che ti dice che il problema è risolto...ma non del tutto. Ma sono bazzecole, te ne vuoi solo andare.
MA NO! Ci sono i fogli da compilare, la segretaria li prepara, altri 5 minuti d'attesa interminabili, poi si accorge di aver messo i dati sbagliati, ristampa, la stampante non funziona, lei si chiede perchè e tu ora odi anche lei dal profondo del cuore.
Tutto ciò nella costante paura di perderti mentre torni a casa perchè non ti ricordi la strada.