Archive for October, 2008

October 28th

Sara Mancigotti

mi sembrava più che doveroso dedicarle un post dopo il grande passo che ha intrapreso.

poi si può usare lo spazio commenti per sfotterla sempre di più sul suo rapporto con la tecnologia, perchè è vero che ha fatto facebook, ma la moto tanto non la guarda.

(nel caso lo vedessi: tvb sarina, ti prendo in giro solo per spronarti a diventare amica di tutte le tecnocose)
October 18th

Exp - h.20.05 P.ta Gar.- Bari C.le

E' il classico venerdi sera, il classico orario dopo le classiche 18.00, stessa stazione e stessa direzione di sempre.
E' cosi un po per tutti, quelli che tornano da dove vengono, per quel qualcosa che li tiene legati a qualcuno.
Tutto vuoto.C''è il cosiddetto sciopero che crea disagi.E' il classico treno che non viene considerato dai più, vuoi perchè è un orario scomodo, perchè non ti permette di essere a casa per cena a vedere il tg delle 20.30.
Fino alla prima fermata, sono solo in cabina.
Mi chiede quando scenderò, per sapere se faremo il viaggio insieme o meno.
Ha 15 anni di assidua presenza alle sue spalle, sempre sullo stesso treno, alla stessa ora e per le solite 9 ore.
Parla un italiano storpio, misto al dialetto della sua zona.
"Costruisco cimiteri..i loculi..presente?quelli dove ci buttano dentro i morti"
La cosa comincia ad eccitarmi..
Quando capisce il mio inusuale interesse riguardo quello che fa, si riempie di se e inizia a raccontare.
"Uso degli stampi in "postirolo" come forma, poi ci butto dentro il cemento e con un gancio tolgo il postirolo e dopo un po rimane la forma"
"Bisogna anche lasciare i buchi per i fili, perchè poi viene quello dell'elettricità che mette i cavi, cosi poi ci puoi attaccare le lampadine e mettere le cornici con la foto illuminata"
Ogni volta che si interrompe, continuo a fargli capire di essere interessato come non mai all'argomento..
"Poi i loculi devi tenerli inclinati di 15° verso il basso, altrimenti il liquido della persona dentro cola verso il marmo che si vede dall'esterno..e col tempo inizia a puzzare..invece se lo butti in basso prima o poi si asciuga."
Gli squilla il telefono.Parla poco, stranamente sembra sia più propenso ad ascoltare che a parlare.
Poi chiude e rimane in silenzio.
"E' nato mio nipote.proprio ora."
Mi complimento e gli chiedo come chiameranno il bimbo..
"Come me.Antonio".
Inizia a piangere.
Io non so cosa fare, faccio ipocritamente finta di non aver visto niente, un po come quando passi davanti al famoso centro commerciale del paese e ti convinci che a lato dell'entrata non ci sia nessuno seduto per terra a chiederti qualcosa.
Gli chiedo dopo poco se vuole dividere con me il mio panino.
"La signora di fronte dell'appartamento dove abito, siccome sa che il venerdi me ne torno a casa, mi prepara un bel panino grosso così.Una volta al salame, una volta al prosciutto."
Torno indietro e gli chiedo come mai avesse scelto di scappare da casa per andare a lavorare "al nord".
"Non c'è lavoro"
e la risposta era piu che ovvia..
"Una volta al nord era pieno di lavoro nel mio campo.
Ora hanno inventato i loculi prefabbricati, arriva il camion con la gru..li piglia e ne mette 50 in un giorno solo.."
"Devo lavorare altri due anni.poi me ne vado in pensione e torno a casa per sempre"
E' la mia fermata, e devo scendere.